Theodor Matthias VON HOLST
Provenienza
New York, Private collection; Rome, private collection.Mostre
British Institution, London, 1833, no. 409
Il Faust di Theodor von Holst: una danza onirica e sensuale
Allievo prediletto di Johann Heinrich Füssli, Theodor Matthias von Holst mette in scena il Faust di Goethe attraverso una visione perturbante e visionaria. Qui l’oscuro, il soprannaturale e la sensualità coesistono in un linguaggio pittorico originale. L’opera di ispira alla scena, raramente raffigurata, della Notte di Valpurga, durante la quale Faust e Mefistofele ballano con due streghe. Si articola in una composizione da leggersi da destra a sinistra: al centro, la coppia danzante domina la radura lunare, con Faust — autoritratto dell’artista — soggiogato dalla figura femminile spettrale, forse identificabile con Lilith, una strega dal pallore marmoreo e dalla gestualità ipnotica, il cui sguardo coperto dai lunghi capelli biondi sembra guidare Faust, come sotto incanto. Attorno alla coppia centrale, figure angeliche e demoniache, riferimenti alla morte e alla redenzione, scandiscono un equilibrio tra abisso e salvezza, creando tensione visiva e emotiva. Lo sfondo scuro è illuminato da chiarori lunari, evidenziando un colorismo brillante e un uso teatrale dello spazio.
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